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TARASSACO E' una pianta erbacea perenne con un rizoma verticale più o meno cilindrico che si continua in basso con una radice a fittone; nella parte superiore il rizoma presenta numerose cicatrici semicircolari dovute alle inserzioni delle foglie degli anni precedenti. I fusti, semplici, fistolosi e senza foglie, sono alti fino a 40cm. Le foglie, riunite in una rosetta basale, possono essere più o meno erette o sdraiate al suolo; la forma è lanceolata od obovale e irregolarmente incisa, l'apice è spesso triangolare, i lobi arcuati o falciformi. I fiori sono riuniti in capolini portati singolarmente all'apice dei fusti fistolosi; i capolini hanno un involucro formato da più serie di brattee; quelle esterne sono piccole e triangolari, le più interne, allungate e ricurve verso l'esterno, dopo la fioritura si incurvano completamente verso il basso; i fiori hanno la corolla tubulare prolungata in una ligula normalmente gialla e aranciata solo nei fiori periferici. Il frutto è un achenio bislungo, con la base acuminata, prolungato in un lungo filamento che porta all'apice il pappo composto da setole ramificate disposte orizzontalmente a forma di ombrello. E' comune in tutta Italia nei prati, nei luoghi erbosi, negli incolti e anche nei boschi. La droga: il rizoma. Il rizoma si raccoglie in settembre-ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca; si lava per eliminare la terra e si tagliano le radichette laterali. Il rizoma si essicca al sole o in stufa, a temperatura moderata, e si conserva in vasi di vetro. Proprietà: amaro-toniche, eupeptiche, digestive, coleretiche, colagoghe, depurative, blandamente diuretiche, lassative. Principi attivi: carotenoidi, fitosteroli, colina, tannini. La radice contiene inoltre l'alcaloide taraxina e la sostanza amara taraxacina. Il Tarassaco o Dente di leone, è una delle erbe più note e diffuse dell'armadio terapeutico popolare. I boccioli dei fiori si mettono sott'aceto come i capperi e le foglie giovani, crude o cotte, compongono ricercate insalate depurative, le radici tostate costituiscono un buon surrogato del caffé. L'impiego commestibile delle foglie costituisce già un buon trattamento depurativo e vitaminizzante, valido quello fatto con preparati di rizoma, che costituisce la droga vera e propria. Moderne ricerche hanno confermato che il Tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche e colagoghe utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in ogni genere di insufficienza epatica. Non sono del tutto sicure le attività diuretica e sudorifera, mentre rimangono confermate quelle amaro-toniche e digestive utili per l'inappetenza e le dispepsie. Il Tarassaco è reputato infine un blando lassativo e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali. Quest'erba è scarsamente usata all'esterno, tuttavia, per le valide proprietà depuratrici dell'intero organismo, rappresenta indirettamente un buon presidio cosmetico poiché la sua funzione detossicante si riflette sulle pelli impure e malsane rendendole fresche e luminose. L'infuso dei fiori ha applicazione cosmetica come lozione per schiarire le efelidi. Uso interno: il rizoma. Per depurare l'organismo, stimolare le funzioni del fegato, dei reni e dell'intestino. Succo - Fino a quattro cucchiai al giorno, Decotto - 3g in 100ml di acqua. Fino a tre-quattro tazze al giorno, a sorsi, lontano dai pasti. Tintura - 20g in 100ml di alcool di 20° a macero per 10 giorni. Fino a tre-quattro cucchiai al giorno lontano dai pasti.
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