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TIMO E’ un piccolo arbusto, alto venti trenta cm, con un robusto sistema radicale da cui sorge il fusto abbondantemente ramificato, legnoso nella parte inferiore e coperto da una corteccia di colore cenerino; i rami si presentano bianchi per l'abbondante tomentosità che li ricopre; all'ascella delle foglie inferiori si sviluppano dei rametti corti e fogliuti. Le foglie variano nella forma da lineari a ellitticolanceolate fino a quelle vicine all'infiorescenza che sono più o meno romboidali; il margine è ripiegato verso il basso, la superficie è coperta, almeno nelle foglie giovani, da peli corti e densi. I fiori sono riuniti in specie di spighe all'apice dei rami; il calice è tubulare e termina in due lobi: il superiore è diviso in tre piccoli denti, l'inferiore è formato da due denti lunghi, sottili e arcuati; la corolla, anch'essa tubulare, è rosata e divisa alla fauce in due labbra: quello superiore è intero, l'inferiore è diviso in tre lobetti. Il frutto è composto da quattro acheni subsferici, di colore marrone, inseriti al fondo del calice. Cresce qua e là in Italia dal mare alla regione montana, ma preferisce le zone marine; si trova nei luoghi aridi soleggiati, fra le rocce e le ghiaie. La droga: le sommità fiorite. Le sommità fiorite si raccolgono alla fioritura, in maggio luglio, recidendo i fusti fiorali cinque dieci centimetri al di sotto dei fiori ed evitando le parti legnose. Le sommità fiorite si essiccano all'ombra in luogo aerato sopra un foglio di carta poiché tendono a perdere le foglie; si possono anche battere le sommità e separarne i fiori e le foglie eliminando gli steli; si conservano in recipienti di vetro o porcellana. Proprietà: aromatizzanti, digestive, depurative, balsamiche, tossifughe, anticatarrali, antisettiche, stimolanti, revulsive. Principi attivi: olio essenziale costituito principalmente da timo e carvacrolo, tannini, resine, un glucoside e un saponoside. La diffusione dell'impiego alimentare del Timo è dovuta non solo alle caratteristiche aromatiche ma anche a quelle antisettiche che contribuiscono a prolungare la conservazione dei cibi. Le proprietà antisettiche del Timo, dovute principalmente al timolo contenuto nel suo olio essenziale, sono utili per disinfettare l'albero respiratorio e l'intestino; in pratica viene utilizzato per le proprietà balsamiche, tossifughe, fluidificanti catarrali, è benefico anche per tosse e asma, per combattere le fermentazioni e le infezioni intestinali,per normalizzare i processi digestivi. Tisane e sciroppi di Timo tonificano l'intero organismo, stimolano l'appetito e la digestione, favoriscono il funzionamento del fegato, combattono le malattie da raffreddamento, Per uso esterno i decotti di Timo esercitano proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti della circolazione superficiale. Uso interno: le sommità fiorite. Per le fermentazioni intestinali e le affezioni catarrali dell'apparato respiratorio. Infuso - 1 o 1,5g in 100ml di acqua. Due o tre tazzine al giorno magari da dolcificare con il miele. Tintura vinosa- 2,5g in 100ml di vino bianco a macero per 5 giorni. A bicchierini. Uso esterno: vedere Serpillo. Uso cosmetico: nella cosmetica popolare il Timo si usa per la sua energica azione defatigante sul viso, suffumigi brevi di una manciata di Timo in un catino di acqua bollente, tenendo ben chiusi gli occhi per evitare irritazioni. Leggi anche la ricetta: Spezzatino di manzo agli aromi
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