TORMENTILLA

E’ una pianta erbacea vivace con un rizoma cilindrico, di aspetto tuberoso; la superficie esterna è bruna, all'interno è rosata; dal rizoma spuntano dapprima una rosetta di foglie basali, poi numerosi fusti alti fino a trenta quaranta centimetri, dapprima sdraiati e poi eretti.

Le foglie basali hanno un lungo picciolo e sono divise in tre cinque lobi o foglioline; tutte le altre sono sessili e divise in tre foglioline ovali allungate, la base si restringe a cuneo, l'apice è arrotondato, il margine è diviso in sei otto denti nella parte superiore; alla base delle foglie sono presenti due stipole simili alle foglioline; queste sono più o meno glabre nella faccia superiore, mentre sono tomentoso-setose sul margine e sulle nervature.

I fiori inseriti all'ascella delle foglie superiori, sono portati da un lungo peduncolo; il calice è composto da quattro sepali ovali pelosi con l'apice acuto, la corolla ha quattro petali gialli obovali o arrotondati.

Il frutto è formato da numerosi acheni ovoidali inseriti sul ricettacolo secco e protetti dal calice persistente; gli acheni sono lisci o più spesso rugosi.

Cresce dalla zona submontana a quella alpina, raramente scende in pianura; è frequente nei luoghi boschivi, nei pascoli umidi e nei luoghi torbosi.

La droga: il rizoma e la parte aerea della pianta fiorita.

Il rizoma si raccoglie in settembre novembre, quando la pianta entra in riposo: si scava con una zappetta e si monda dalle radichette e dalla terra; la parte aerea si raccoglie alla fioritura, in giugno agosto, recidendo la pianta a qualche centimetro da terra.

Il rizoma si essicca al sole, la parte aerea si fa asciugare all'ombra in strati sottili, ambedue le parti si conservano in sacchetti di carta o tela.

Proprietà: astringenti, antinfiammatorie, antimicrobiche, decongestionanti, lenitive.

Principi attivi: tannini, tormentolo, acido chinovico, tracce di olio essenziale.

La Tormentilla è una delle piante salutari italiane più ricche in tannini, i quali, in opportune concentrazioni, esercitano sull'organismo umano proprietà astringenti intestinali utili nei dolori di ventre, enteriti e diarree.

Alla pianta sono state attribuite proprietà antiemorragiche sfruttate in passato per frenare emorragie polmonari, intestinali, renali.

Studi hanno dimostrato che i polifenoli della Tormentilla non solo esercitano una generica azione astringente antinfiammatoria, ma hanno anche proprietà antibiotiche sui microrganismi responsabili di talune infezioni intestinali. Per uso esterno la Tormentilla viene impiegata per trattare, mediante gargarismi, pennellature e sciacqui, le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola (afte, gengiviti, stomatiti) e della cute (foruncoli, eczemi, paterecci), e per detergere, in caso di emergenza, ferite e piaghe.

Infusi di Tormentilla hanno un valido impiego cosmetico come tonici astringenti su pelli irritabili e congestionate e con pori dilatati.

Uso interno: il rizoma.

Come astringente intestinale e antidiarroico.

Decotto - 2g in 100ml di acqua. Fino a due tre tazze al giorno da prendere a cucchiai, non fare il trattamento durante la fase acuta.

Tintura - 20g in 100ml di alcool di 20° a macero per 8 giorni). Quattro cinque cucchiaini nell'arco della giornata.

Uso esterno: il rizoma.

Come detergente di emergenza, per le irritazioni delle mucose e della pelle.

Decotto - 5-10g in 100ml di acqua. fare sciacqui, pennellature, gargarismi, lavaggi, applicare compresse imbevute sulle parti interessate.

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